FRUIT EXHIBITION X
decima edizione

30 SETTEMBRE / 1 E 2 OTTOBRE 2022

DumBO, via Casarini 19, Bologna


ORARI MARKET

Venerdì 30 ore 17.00 – 22.00
Sabato 1 ore 11.00 – 24.00
Domenica 2 ore 11.00 – 21.30


ORARI FESTIVAL

Venerdì 30 ore 17.00 – 24.00
Sabato 1 ore 11.00 – 24.00
Domenica 2 ore 11.00 – 24.00


Venerdì 30 settembre

H 17.00
OPENING E APERTURA MARKET

H 18.00
Invito al viaggioIn movimento.
Il viaggio delle immagini: le possibilità di trasformazione semantica di un progetto attraverso la metamorfosi di un medium e le sue manifestazioni dalla parete al formato editoriale.
Con Francesca Crisafulli – artista ed educatrice, e Chiara Capodici.

Quali relazioni intercorrono fra il processo creativo, le sue differenti forme di vita e un editing funzionale a una pubblicazione? Come cambia il senso delle immagini?
Francesca Crisafulli ha iniziato qualche anno fa a fotografare forme incontrate per la strada: immagini e oggetti, che poi ricostruisce facendo riferimento alla sola memoria, attraverso una declinazione di riscrittura automatica. Le immagini fungono qui da punti di partenza per possibili ricostruzioni di mondi che sono una commistione di reale e immaginario.
La casa editrice Topipittori ha commissionato a Francesca Crisafulli un libro per bambini. Nella progettazione del libro, ancora in fase di elaborazione definitiva, molte delle immagini non fotografiche sono alla fine state scartate, a testimonianza di quel processo “a levare” indispensabile in un progetto editoriale.
Quali relazioni intercorrono fra il processo creativo, le sue differenti forme di vita e un editing funzionale a una pubblicazione?

L’attività artistica di Francesca Crisafulli spazia dalla scultura alla grafica d’arte, dall’illustrazione al design, fino alla realizzazione di laboratori per bambini sull’arte e il riciclaggio. Nel 2000, insieme a Carlo Nannetti, fonda Mook, con cui crea e produce sculture e oggetti con materiali di recupero, pezzi unici che nascono dalla raccolta e dall’assemblaggio di materiale “scaricato dal tempo”. Da sempre porta avanti, parallelamente alla creazione di oggetti, una ricerca e una produzione nel campo iconografico-editoriale.

Chiara Capodici si occupa di fotografia dal 2005, dedicandosi soprattutto alla progettazione di mostre e ai libri fotografici. A gennaio 2017 ha aperto Leporello.
Insegna Grafica Editoriale e Book Making al Corso Triennale di Fotografia di Spazio Labò, Bologna, e Metodologia della Ricerca nel dipartimento di Animazione e Film Making di NABA – Roma. Dal 2019 collabora con La Babuch, uno spazio dedicato alla progettazione fotografica fondato da Israel Ariño e Clara Gassull nelle campagne del Centre-Val de Loire in Francia. Tiene workshop e corsi con diverse realtà in Italia e all’estero.
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H 19.00
Frute × Robida: come il fare editoria si interseca con il fare comunità
Cogliendo l’occasione per presentare il nuovo numero di Robida in uscita, un dialogo tra Robida e Frute, magazine periferici, per una riflessione su marginalità, confini e pratiche di teorizzazioni liminali nell’editoria indipendente.
Con Cecilia Cappelli e Lucia Gasti – Frute e Vida Rucli – Robida.

Robida è un collettivo che lavora nell’intersezione tra parola scritta e parlata (con Robida magazine e Radio Robida) e pratiche spaziali sviluppate in relazione a Topolò (UD), piccolo paese al confine tra Italia e Slovenia dove il collettivo ha sede.
Robida magazine riflette su temi legati al paese di Topolò – alcuni tra i temi approfonditi sono stati la foresta, il silenzio, l’abbandono, il domestico – che vengono gettati nel mondo e interpretati da persone che a Topolò non sono mai state. A fine agosto 2022 è uscito l’ottavo numero della rivista Robida, interamente dedicato al tema dell’isola. Topolò è in fondo un’isola in un mare di alberi. Oltre a produrre una rivista annuale il collettivo Robida ha una sua accademia, Academy of Margins, organizza residenze per artisti e si prende cura del paesaggio che circonda il paese di Topolò.

Frute è un magazine indipendente, si occupa di femminismo intersezionale, confini del genere sessuale, relazioni, prevenzione della discriminazione, sessualità, attraverso la lente del trans-femminismo. I temi chiave sono trasformazione e accettazione, e vengono trattati insieme al concetto di identità femminile che gravita intorno al mondo del racconto personale e dell’attivismo.
Frute affronta i temi del trans-femminismo e dibattiti annessi, della sessualità e dell’accettazione, inserendosi in un dialogo sull’editoria indipendente come strumento sociale. È intersezionale e inclusiva, e dà spazio alle singole voci dellǝ contributors.
Vive a metà tra fanzine e rivista: l’aspetto underground della fanzine viene ripreso grazie ad un forte approccio verso l’autoproduzione, ma il magazine si forma grazie a professionistǝ del mondo editoriale, in una redazione fluida e aperta, che cambia ad ogni numero.

H 20.00
Invito al viaggio – Spazio.
Gli Europei ai tempi dell’Europa.
The Europeans è una ricerca decennale, frutto della collaborazione fra lo scrittore Arnold van Bruggen e il fotografo Rob Hornstra, alla loro seconda collaborazione dopo aver lavorato insieme al The Sochi Project, un lavoro quinquennale dedicato alla regione intorno a Sochi, la località turistica russa dove si sono svolte le Olimpiadi invernali del 2014.
Con Rob Hornstra – fotografo.

Henri Cartier Bresson ha pubblicato il suo libro Les Européens nel 1955, cercando un’identità di più ampio respiro, che andasse oltre identità nazionali e costumi locali, a distanza di più di sessant’anni Hornstra e Van Bruggen si interrogano su chi siano gli Europei di oggi in un’Europa che fatica fra nuovi e crescenti movimenti nazionalisti e populisti, in cui il sogno politico di un’Europa unita e pacifica sembra sul punto di infrangersi?
Hornstra e Van Bruggen hanno in programma di documentare 20 regioni europee entro il 2030. In ogni regione si terrà una mostra e vedrà la pubblicazione di un volume dedicato al territorio documentato.

Rob Hornstra è un fotografo olandese che si dedica soprattutto a progetti documentari di lungo periodo. Da sempre Hornstra è attivo in pratiche di comunicazione che coinvolgono più mezzi espressivi, primo fra i quali quello editoriale, le sue strategie di pubblicazione lavorano su più livelli e si intrecciano attivamente con le motivazioni e gli obiettivi delle sue ricerche.

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H 21.00
Quasi nessuno ha riso ad alta voce.
Pastoraccia in dialogo con Matteo Gaspari attorno al suo nuovo libro a fumetti
edito da Canicola edizioni, Quasi nessuno ha riso ad alta voce.

Un racconto metafisico che oscilla tra verità e menzogna. Un uomo apatico e una ragazza dimenticata. Una lenta detection che incarna il mistero del quotidiano e la meraviglia dell’assenza. Spazi immobili e laconici di una realtà sospesa, sotto incantesimo.

Pastoraccia (Bologna, 1984), visual designer e fumettista, ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Cofondatore del marchio di gadget e prodotti illustrati Pastoraccia. Dal 2020 pubblica a episodi sulla rivista Nuovi Argomenti (Mondadori) la storia Parada.
Matteo Gaspari è critico di fumetti ed editor della collana fumetto di add editore. Ha fondato la rivista online di critica fumettistica Banana Oil, collabora con diverse riviste tra cui “Blow Up”, “The Comics Journal”, “gli Asini” e “Tropico del Cancro”. Cura la rubrica dedicata al fumetto giapponese su “Le sabbie di Marte”. Vive a Bologna.

H 22.30
PERFORMANCE
Sigaretten Ensemble/Concerto disegnato/033

Sigaretten Ensemble è una performance che unisce improvvisazione musicale e disegno in uno spettacolo unico che nasce dallo scambio umano e artistico tra le parti: un musicista, dieci disegnatrici/disegnatori e la comunità di persone presenti. 

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H 24.00

CHIUSURA MANIFESTAZIONE


Sabato 1 ottobre

H 11.00
APERTURA MARKET

H 12.00
C’ERA UNA VOLTA… LA RIVISTA A FUMETTI
ANTEPRIMA del documentario di Emanuele Angiuli.
Durata 85 minuti. 
Con Cannibale, Frigidaire, Orient Express, Valvoline, Dolce Vita, Fuego, Cyborg, Mondo Mongo, Zero, Nova Express, Kappa Magazine, Mondo Naif.
A seguire dibattito con Emanuele Angiuli – regista, Marco Bernardi – Presidente Associazione Luigi Bernardi e Otto Gabos – autore.

Dalla fine degli anni ’70, fino al 1996, la città di Bologna è stata un centro importante nell’editoria delle riviste a fumetti in Italia. Un periodo caratterizzato dalle prime uscite in edicola di una nuova forma di riviste a fumetti, le riviste a fumetti d’autore.

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H 15.00
Il disegno a fumetti. Un linguaggio artistico in forte ascesa.
Con Emilio Varrà – editore, Stefano Ricci – artista, Martina Sarritzu e Marco Libardi.

Se il fumetto in Italia sta vivendo un periodo d’oro si deve all’affermazione del graphic novel che, negli ultimi trent’anni, è stato capace di farsi spazio e di fare spazio al fumetto nell’immaginario collettivo.“Fare Spazio. Riflessioni e conversazioni sul graphic novel in Italia” è una raccolta di saggi e interviste, curato e prodotto da Associazione da Hamelin per fare il punto sullo stato del graphic novel nel nostro Paese e immaginare gli scenari futuri.
Ne parliamo con Emilio Varrà – presidente di Associazione Hamelin, Stefano Ricci – direttore creativo di Sigaretten, Martina Sarritzu e Marco Libardi – entrambi giovani autori emergenti di libri ibridi tra i generi del fumetto, dell’illustrazione e il disegno.

Emilio Varrà – presidente di Hamelin Associazione Culturale e tra gli organizzatori di BilBOlbul. È cultore della materia presso la cattedra di Letteratura per l’Infanzia dell’Università di Bologna e all’Accademia di Belle Arti di Bologna.
Esperto dell’evoluzione della letteratura per ragazzi e della graphic novel degli ultimi decenni, ha scritto saggi, fumetti e collabora con numerose riviste.

Stefano Ricci – disegnatore, direttore creativo e fondatore di Sigaretten, una comunità possibile nell’atto creativo.
Un progetto “vivo, storto, umano, condiviso e sostenuto da una rete di disegnatori, amici, sostenitori e fiancheggiatori”.

Martina Sarritzu, autrice di libri ibridi tra il fumetto, l’illustrazione e il disegno. Ha pubblicato Marina Godolina, a partire dalla sua tesi in Accademia, il fumetto per bambini con testo di Tuono Pettinato, Vacanze in scatola (Canicola 2020) e un racconto della raccolta A.M.A.R.E. che ha vinto un premio allo scorso Lucca Comics & Games.

Marco Libardi, autore di libri ibridi tra il fumetto, l’illustrazione e il disegno. Ha pubblicato i libri La stanza Doppia (Bakemono Lab. 2019) e Il Feticista (Bakemono Lab. 2020).

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H 16.00
A puro caso – Un viaggio nel tempo e nello spazio, una ricerca sulla memoria come spunto per l’indagine del paesaggio contemporaneo.
Presentazione del progetto vincitore del premio F.I.P. Fruit Indie Publishing 2021.
Con Marcello Ruvidotti – fotografo e videomaker e Giorgia Vanzolini – De Pietri Artphilein Foundation (Lugano)

“a puro caso ebbi il vostro indirizzo” Inizia così, nel 1941, un lungo scambio epistolare tra i nonni dell’autore.

Un dialogo a distanza che diventa in poco tempo una storia d’amore destinata a seguire l’intero arco della loro vita.

Anni dopo, attraverso lo studio della relazione tra ciascuna lettera, Marcello costruisce un itinerario tra i paesaggi percorsi dal nonno.

Lettere alla mano, nel 2017 parte alla volta dei Balcani in cerca di quei luoghi. Alcuni li trova, ad altri ci va vicino, altri ancora li immagina soltanto.

Marcello Ruvidotti – Fotografo e videomaker, diplomato presso il CFP Bauer di MIlano nel 2013 usa la fotografia come strumento espressivo e di indagine dei territori, urbani e non, in relazione all’azione dell’uomo.

Giorgia Vanzolini – Nata in provincia di Varese nel 1977, è specializzata in gestione e valorizzazione dei Beni Culturali a Milano. Si occupa di editoria fotografica e comunicazione presso De Petri Artphilein Foundation a Lugano ed è curatrice e co-fondatrice dell’associazione culturale Artæría hub

H 17.00
Swiss artists’ books. Il libro d’artista in Svizzera e nel mondo.
Con Stefano W. Pasquini – artista, curatore e scrittore, e Susanne Bieri – storica dell’arte e ricercatrice.
Stefano W. Pasquini dialoga con Susanne Bieri, autrice del libro Swiss Artist’s Books sull’archivio di libri d’artista della Swiss National Library di Berna e sul futuro di questa pratica artistica.

Susanne Bieri, Dr. phil., storica dell’arte. Dal 2020 è ricercatrice presso la Direzione della Biblioteca Nazionale Svizzera di Basilea. In precedenza è stata responsabile del Gabinetto delle stampe, delle Collezioni Speciali e dell’Archivio Federale dei Monumenti Storici della Biblioteca nazionale Svizzera (1995-2020) e in questa funzione ha dato forma alle collezioni iconografiche della Biblioteca Nazionale Svizzera.
In particolare, le collezioni di libri d’artista e di edizioni d’arte, la più grande collezione di questo tipo in Svizzera, sono state notevolmente ampliate. Negli ultimi 25 anni, per lei è stato importante dare alla collezione un tocco contemporaneo e garantire collegamenti internazionali.
Si è dedicata a queste collezioni con varie mostre speciali, pubblicazioni e un progetto di ricerca della Fondazione Nazionale Svizzera per la Scienza.
Stefano W. Pasquini (Bologna, 1969) artista, curatore e scrittore, ha esposto in sedi prestigiose quali, tra le altre, l’ICA di Londra, la National Portrait Gallery (Londra), Art in General (New York), MAMbo e Museo Casa Morandi (Bologna), Newhouse Center for Contemporary Art di Staten Island (New York) e al MACRO di Roma. Oltre ad aver pubblicato oltre 500 articoli di arte contemporanea per riviste quali “New York Arts”, “Collezioni Edge”, “Sport & Street”, “Luxos” ed altri, è autore di Accidental//Coincidental, Newhouse, New York, 2008, co-autore (con Maria Teresa Roberto) di Incorporeo, Albertina Press, Torino, 2015, Elia – Artista, Apogeo, Adria, 2016, I margini del conflitto (con Simeone Crispino e Maria Teresa Roberto), Albertina Press, Torino, 2017, e Untitled Book – Libro Senzatitolo, Diogene, Bologna, 2019.
È editore del magazine “Obsolete Shit”. Dal 2013 al 2016 è stato curatore della galleria Studio Cloud 4. Conduce “Coxo Spaziale”, un programma di arte e cultura su Radio Città Fujiko. Insegna Editoria d’Arte all’Accademia di Belle Arti di Bologna.

H 18.00
Invito al viaggio – Tempo.
Future Memories: come sono cambiate le nostre visioni del futuro, come sono condizionate dal nostro passato e come influenzano il nostro presente?
Con Nico Krebs – artista e Chiara Capodici.
Presentazione del libro Future Memories, di Taiyo Onorato & Nico Krebs, pubblicato da Edition Patrick Frey

Future Memories esplora come le nostre concezioni del futuro siano cambiate negli ultimi decenni, come questo influenzi la nostra visione del presente e le nostre reazioni ai cambiamenti che ci attendono. Ricreate da Taiyo Onorato & Nico Krebs per la maggior parte da materiale d’archivio, le immagini in questo libro costituiscono un’esplorazione materiale del fatto che ogni visione o illustrazione del futuro è destinata ad essere un collage di immagini tratte dal passato. Usando una combinazione di fotografia analogica di grande formato e varie tecnologie laser controllate digitalmente, gli artisti hanno creato un mondo visivo che fa allusioni e adotta un approccio associativo a un mondo emotivo che oscilla avanti e indietro tra l’ottimismo dell’infanzia degli artisti e la distopia del presente.

Taiyo Onorato & Nico Krebs sono due artisti svizzeri che collaborano realizzando progetti che intrecciano l’uso di fotografia, film e installazioni.

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H 19.00
Dal foglio alla strada. Il disegno nell’arte urbana tra intimità e spazio pubblico.
Con Claudio Musso – Critico d’arte e curatore indipendente. Docente presso l’Accademia di Belle Arti G. Carrara di Bergamo.

Claudio Musso è Critico d’arte e curatore indipendente. Docente presso l’Accademia di Belle Arti G. Carrara di Bergamo dove ricopre il ruolo di coordinatore del corso di Pittura; Eugenio Sidoli- collezionista e fondatore di SpazioC21 (Reggio Emilia) – manager d’impresa e docente alla Bologna Business School; 108 – artista “Cupo, spinto fino al grado zero, declinato in una chiave eclettica e radicale” è uno dei primi e maggiori rappresentanti del post-graffitismo astratto a livello nazionale ed europeo.

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H 21.00
UNA STORIA IN PUNTA SOTTILE – LA BELLA GRAFIA
Proiezione del documentario di Enza Negroni sulla grande calligrafa Barbara Calzolari.
Durata 67 minuti.
Il film verrà presentato da Enza Negroni – regista, Barbara Calzolari – protagonista, Valeria Consolo – produttrice.

È la “storia in punta sottile” di un successo perseguito con determinazione e lontano dalla popolarità, dedicandosi interamente alla calligrafia. Barbara Calzolari, artista bolognese, è la prima donna ad aver ricevuto il Master Penman dallo IAMPETH, la più grande associazione calligrafica del mondo.

Barbara, guida appassionata, ci introdurrà agli strumenti: le penne, i pennini, la carta, le cartiere, gli inchiostri, le loro infinite variazioni, agli stili della bella calligrafia, ai corsi e ai metodi: con studenti, tatuatori, writer; ma non si trascurerà di trattare il tema da un punto più scientifico, la scrittura a mano ci permette infatti, in un processo lento, che parte dal cervello e arriva alla carta, di organizzare il nostro pensiero, di articolarlo

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H 24.00

CHIUSURA MANIFESTAZIONE


Domenica 2 ottobre

H 11.00
APERTURA MARKET

H 11.30
PICCOLO GRUPPO IN MOLTIPLICAZIONE
Proiezione documentario di Emanuele Angiuli
Durata 90 minuti.

Piccolo gruppo in moltiplicazione è un film che ci racconta quell’esperienza grafica, letteraria e politica in cui, forse per l’ultima volta, l’immaginazione prende il posto di comando. Prima di cedere, forse per sempre, ma chi può dirlo – alla violenza triste dei banchieri.

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DALLE 13.00 ALLE 15.00
FRUIT PICKS.
I sei progetti che ci hanno colpito di più, dal market di Fruit X
H 15.00
Invito al viaggio – Interconnessioni.
Visioni di viaggio e attraversamenti di spazi, tempi e identità.
Con Cristina Marasti – Iperborea; Marco Agosta – The Passenger; Dionigi Mattia Gagliardi – Numero Cromatico; Federica Boragina e Giulia Brivio – Studio Boîte

Iperborea è una casa editrice indipendente fondata da Emilia Lodigiani nel 1987 per far conoscere la letteratura dell’area nord-europea in Italia. Oltre ai paesi scandinavi (Svezia, Danimarca, Norvegia e Finlandia), Iperborea pubblica letteratura baltica, nederlandese, canadese, islandese (incluse le antiche saghe medioevali), una collana di narrativa per l’infanzia (I Miniborei) e una serie dedicata alle strisce dei Mumin di Tove Jansson. Dal 2018 lancia la serie The Passenger, un libro-magazine che raccoglie inchieste, reportage letterari e saggi narrativi che formano il ritratto della vita contemporanea di un paese o una città (non solo del Nord Europa) e dei loro abitanti. Dal 2020 The Passenger è tradotto anche in inglese, pubblicato e distribuito in tutto il mondo in coedizione con Europa Editions.

Boîte è uno studio di ricerca e produzione editoriale legata all’arte contemporanea. Fondato nel 2009, fino al 2018 ha pubblicato l’omonima rivista ‘in scatola’ dedicata alle arti visive e, dal 2014, cura e realizza libri d’artista e progetti legati all’editoria, per sostenere la ricerca artistica contemporanea attraverso la forma del libro. La rivista è una scatola di cartone, in tiratura limitata di 250 copie, che custodisce fogli sciolti, immagini e parole che vogliono indagare i percorsi dell’arte del XX e XXI secolo.

Numero Cromatico svolge, sin dalla sua fondazione, un’attività editoriale attraverso la pubblicazione di accurate edizioni d’arte. La pubblicazione principale è Nodes, rivista internazionale sulla relazione tra arte e scienza.

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H 15.00 @SALA PROIEZIONI
ART BOOK STORIES
Proiezione del documentario di Christian Battiferro
Durata 40 minuti. 

In un mondo digitalizzato, fare un libro è diventato un atto rivoluzionario grazie al quale un artista può esprimersi senza compromessi. Art Book Stories raccoglie le testimonianze di chi si trova all’interno di quello che viene definito “fenomeno globale”. Attraverso una serie di interviste, scopriremo sia al punto di vista dei curatori e organizzatori di fiere ed eventi, che quello degli espositori che le frequentano. 

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H 17.00
Collezionare opere su carta. La raccolta di illustrazioni di Sergio Cereda.
Con Sergio Cereda – collezionista, in dialogo con Fausto Gilberti – artista e Andrea Losavio – gallerista.

Sergio Cereda è uno dei collezionisti italiani più importanti di illustrazione. Vanta una raccolta molto estesa di disegni, illustrazioni e tavole di fumetti. Opere su carta che raccontano temi, giorni, anni, storie della nostra epoca e del nostro costume. Una collezione preziosa, cresciuta pezzo dopo pezzo nel corso di mezzo secolo.
Dove e come nasce questa passione e nello specifico per che cosa, ce lo racconterà con le sue parole: la passione per la carta, che nella sua sottile fragilità accoglie il segno vibrante che graffia, la macchia d’inchiostro sfuggita o l’appunto veloce, fissato appena in tempo prima che scappi via dalla mente e dalla memoria dell’autore. Con lui Fausto Gilberti, protagonista della sua collezione, l’artista che racconta gli artisti con leggerezza e rapidità per trasformare la conversazione in una lettura irriverente ed ironica.

Presenta la discussione Andrea Losavio, gallerista, curatore e socio fondatore di galleria D406 di Modena.

Fausto Gilberti – pittore, disegnatore e autore di libri “per bambini”, è l’”artista che racconta gli artisti”

Gli piace disegnare le storie di personaggi rivoluzionari e bizzarri che racconta con estrema leggerezza, ironia e divertimento. Per Corraini ha realizzato – fra gli altri – Rockstars (2011), Piero Manzoni (2014), Yves Klein (2015), Yayoi Kusama (2019) e il più recente Banksy (2020). I suoi libri sono distribuiti da Phaidon in tutto il mondo e tradotti anche in cinese e persiano.

Andrea Losavio – gallerista e fondatore di D406 (Modena), uno spazio nato nel 2002 che per oltre 14 anni ha segnato la cultura del disegno contemporaneo come forma artistica autonoma e compiuta ed espressione più immediata ed autentica della contemporaneità.

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H 17.00 @SALA PROIEZIONI
F FOR FAKE
Proiezione di una piccola lezione sul falso di Vincenzo Sparagna
Estratto di un’intervista a cura di Emanuele Angiuli.

Un estratto da un’intervista a Vincenzo Sparagna autore e fondatore della rivista Il Male, realizzata nell’aprile del 2014 per il documentario Piccolo gruppo in moltiplicazione, e utilizzata solo in parte nel documentario. L’argomento trattato riguarda i falsi del Male: da cosa nascevano, come erano concepiti e curati e come hanno raggiunto un immediato successo editoriale.

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H 18.00
Disegno contemporaneo e mercato dell’arte. Tendenze e prospettive.
Ne discutiamo con Irina Zucca Alessandrelli – curatrice; Antonio De Falco – curatore indipendente e Massimo Pulini – pittore, scrittore e storico dell’arte.

Dal 2007 ad oggi sono tantissimi gli eventi fieristici nati per supportare e diffondere il disegno contemporaneo tra i collezionisti. Da Drawing Now di Parigi, Art on paper a Bruxelles, Drawing Room, prima a Madrid e poi a Lisbona, Artissima, che dal 2017 si amplia con la sezione Disegni, fino all’ultimissima Drawing Week di Milano, un’iniziativa quest’anno alla sua seconda edizione, a cura della Collezione Ramo di Milano.
Sembra davvero che negli ultimi anni anche il mercato dell’arte abbia riconosciuto e voglia premiare il disegno come forma autonoma e compiuta da esporre e collezionare. Per dirla come Massimo Pulini “in qualche misura tutti i disegni abitano quel passaggio che sta tra lo stato aereo del pensiero e quello concreto dell’opera, tra la vaghezza delle idee e la solidità delle azioni, tra il regno dell’imponderabile e quello della percezione [..] Il disegno è da sempre il terreno della sperimentazione, il laboratorio delle idee, la palestra dei gesti e degli stili, il cantiere del nuovo”

Irina Zucca Alessandrelli – è storica dell’arte, giornalista e curatrice: i suoi interessi includono pratiche di disegno e opere su carta di artisti italiani moderni e contemporanei. Ha lavorato al MoMA – P.S.1. di New York (2005-2006) e al Philadelphia Museum of Arts (2006) come ricercatrice e assistente curatrice. Ha scritto di collezionismo ed economia dell’arte per il Sole 24 ore/ Arteconomy24. Nel 2013 è stata nominata Curatrice della Collezione Ramo, la più esaustiva raccolta dedicata al disegno italiano del secolo scorso. Ha pubblicato ” Disegno Italiano del XX secolo”, Silvana ed. 2018. Dal 2021 cura la Milano Drawing Week e nel 2022 si occuperà della curatela della sezione Disegni di Artissima.

Antonio De Falco – curatore indipendente, è consulente per Drawing Room Madrid. Ha curato nel 2020 la sezione “Panorama italiano” a cui è stata dedicato il quarto numero della rivista Papeleo – Drawing Room Notebooks, una pubblicazione di periodicità irregolare, opportunistica e indisciplinata, dedicata al disegno contemporaneo internazionale.
Dal 2022 è responsabile di MarsalaDue di Bologna, uno spazio con studi per artisti e project room con una forte attenzione al disegno contemporaneo.

Massimo Pulini – pittore, scrittore e storico dell’arte, titolare della cattedra di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Da quattro decenni svolge un’intensa attività artistica, che lo ha portato ad allestire mostre personali in importanti musei italiani ed europei. In qualità di ricercatore storico ha redatto numerosi saggi sull’arte italiana del XVI e XVII secolo e curato varie esposizioni museali. Dal giugno 2011 fino al febbraio 2019 ha assunto un impegno di responsabilità civile presso l’Amministrazione Comunale di Rimini e si è fatto promotore della Biennale Disegno, curando da direttore del comitato scientifico tre edizioni di quella che si è già distinta come la più vasta rassegna internazionale dedicata all’Arte del Disegno, sia antico che contemporaneo. Attualmente tiene un corso di Arte e Mercato (Art Market) presso la Sapienza di Roma ed è titolare della cattedra di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna.

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H 19.00
Image based types. Progettare un carattere tipografico partendo da un’immagine
Presentazione del progetto editoriale.
Con Matteo Bertin – art director, progettista grafico e autore del libro Image based types.

Matteo Bertin – art director e progettista grafico freelance specializzato in identità visive, editoria e digital design. Laureato in disegno industriale nei primi anni 2000 presso lo IUAV di Venezia, ha cominciato a lavorare fin da subito come progettista grafico presso vari studi di comunicazione e agenzie. Nel 2011 ha dato vita al laboratorio di stampa tipografico La’Mas. Dal 2018 è freelance e si occupa di comunicazione visiva per aziende ed istituzioni culturali.

H 19.00 @SALA PROIEZIONI
LUTHER BLISSETT – INFORMATI, CREDI, CREPA
Proiezione del documentario di Dario Tepedino.
Durata 58 minuti.

Il documentario ricostruisce e racconta le vite di Luther Blissett e le più famose e riuscite beffe ai danni dei mass media: dalla trasmissione Chi l’ha visto? ai telegiornali Rai, da Studio Aperto alle prime pagine dei quotidiani locali e nazionali per dimostrare la fragilità e la manipolabilità del sistema dell’informazione

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H 20.00
In piena luce. Una fanzine per i 40 anni di storia del Cassero.
Con Sara De Giovanni: archivista presso il Centro di Documentazione “Flavia Madaschi” Cassero LGBTI Center, Bologna; Eugenio Nittolo e Andre Tognan, Laboratorio Zanna Dura di Torino — Fanzines, serigrafia, disegno; Enea Brigatti: assistant editor di Archivio Magazine

Presentazione della fanzine curata da Archivio Magazine e Laboratorio Zanna Dura, stampata con il contributo di UNAR nell’ambito di A lunga conservazione: progetto di censimento, valorizzazione, digitalizzazione del patrimonio documentale LGBT conservato nell’Archivio del Centro di Documentazione Flavia Madaschi Arcigay Il Cassero di Bologna.

Archivio è il magazine semestrale ideato e pubblicato da Promemoria, che promuove la cultura archivistica con sensibilità contemporanea. Dal 2017, anno della sua fondazione, porta sugli scaffali di tutto il mondo contenuti d’archivio inediti, attraverso un lavoro di curatela che si rinnova ciclicamente. Archivio è il primo e l’unico magazine al mondo costruito interamente con materiali archivistici. 6 uscite da collezione, di cui 4 già sold-out, impreziosite dalla collaborazione con le migliori professionalità del panorama culturale internazionale, e un totale di 120 archivi esplorati.

Laboratorio Zanna Dura é una microstruttura di edizioni nata nella primavera del 2018 da un pezzettino perdutosi a Torino del collettivo belga La Camaraderie. Sviluppano sia opere individuali che collettive, espongono e pubblicizzano le nostre fanzines e stampe, ma sono anche uno spazio di accoglienza per progetti editoriali, artistici o didattici. Hanno a cuore le tematiche transfemministe queer che cercano di introdurre tanto nei contenuti quanto nelle pratiche laboratoriali. Sono anche e soprattutto un luogo fisico, a Torino nel quartiere Aurora.

H 24.00

CHIUSURA MANIFESTAZIONE


MOSTRE

La strategia del pattìno
Una mostra di Francesca Crisafulli.
A cura di Chiara Capodici
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Cosa succede quando siete un poco al largo e lasciate andare il vostro pattìno alla deriva?
Tirando i remi in barca, ci si lascia trasportare dalla corrente, ci sporgiamo verso un mondo dove dalla superficie dell’acqua si affacciano sorprese, altre forme di vita, esseri altri, essere altro.
Lo sappiamo, le immagini, in generale, si prestano bene a libere associazioni. Ma ogni tanto bisogna anche cercare strategie che aprano altre vie.

La fotografia è in questa mostra un trampolino, a volte un sassolino, o almeno, perlopiù, è utilizzata come tale.

Francesca Crisafulli ha iniziato qualche anno fa a fotografare forme incontrate per la strada. Con lo sguardo vaga a terra e riprende disegni spontanei che rimandano solo in maniera vaga, aperta, a immagini e oggetti, che poi ricostruisce facendo riferimento alla sola memoria, attraverso una declinazione di riscrittura automatica, ma metodica, lontana, almeno in parte, dalla riproduzione mimetica, o da quella che ne può sembrare la sua forma più diretta.
Nella progettazione del libro, commissionato dalla casa editrice Topi Pittori e ancora in fase di elaborazione definitiva, a una prima fase, in cui la selezione delle immagini coinvolgeva solo le fotografie realizzate da Francesca lungo il suo cammino, se n’è gradualmente integrata una seconda, in cui alle foto si aggiungono una serie di monotipi, collage, lavori in cui confluiscono differenti tecniche e approcci che si costruiscono per sovrapposizioni di elementi e forme.

Le immagini fungono qui da punti di partenza per possibili ricostruzioni di mondi che sono una commistione di reale e immaginario e dove si intrecciano più, potenziali, narrative: l’immaginario interagisce con il reale in una forma attiva di tracciatura relazionale, sequenziale e continuamente trasformativa.

I bambini non hanno difficoltà a seguire questi fili intrecciati in più modi. Ma se mostrare molteplici tracce e l’apertura di possibilità narrative può confondere le idee, fatti i primi passi insieme, si può proseguire per percorsi separati e intersecare da una parte i segni delle immagini fotografiche, come sassolini di una caccia al tesoro, mentre dall’altra seguirne la deriva, tirando i remi in barca e osservando cosa succede oltre i loro bordi.

La selezione e l’allestimento delle immagini di questa mostra hanno anche un altro intento, quello di mettere in luce un processo creativo e confrontarlo con un editing funzionale a una pubblicazione: una forma di ricerca sulle possibilità di differenti orizzonti associativi e dei loro spazi d’azione. Molte delle immagini esposte sono alla fine state scartate dalla versione definitiva del libro, a testimonianza di quel processo “a levare” indispensabile in un progetto editoriale. Ancor più necessario quando navighiamo nel mondo dei libri per bambini.

Oltre ad essere inizi di possibili sentieri, le fotografie rappresentano dei pattìni da cui è bello affacciarsi ai bordi, delle piattaforme, dei trampolini, delle scale che non è necessario gettar via. Così, le immagini che scorgiamo fuori bordo hanno una vita che è slegata dalla nostra base galleggiante, e vanno lasciate fluttuare alla deriva, secondo quella che potremmo chiamare qui la strategia del pattìno.

E voi, la seguite mai la strategia del pattìno?

Francesca Crisafulli inizia la sua formazione in Friuli, dove si laurea in Storia dell’Arte all’Università di Udine. Nel 1998 si trasferisce a Roma per frequentare il corso di Illustrazione all’Istituto Europeo di Design, dove attualmente insegna. La sua attività artistica spazia dalla scultura alla grafica d’arte, dall’illustrazione al design, fino alla realizzazione di laboratori per bambini sull’arte e il riciclaggio. Nel 2000, insieme a Carlo Nannetti, fonda Mook, con cui crea e produce sculture e oggetti con materiali di recupero, pezzi unici che nascono dalla raccolta e dall’assemblaggio di materiale “scaricato dal tempo”. Da sempre porta avanti, parallelamente alla creazione di oggetti, una ricerca e una produzione nel campo iconografico-editoriale, cercando così di veicolare e completare il proprio mondo attraverso un maggior numero di canali comunicativi. Il tema dei materiali con una propria memoria storica, viene declinato anche nella stampa calcografica e di monotipi.

A puro caso
Un viaggio nel tempo e nello spazio, una ricerca sulla memoria come spunto per l’indagine del paesaggio contemporaneo
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Di Marcello Ruvidotti – fotografo e videomaker.

In mostra le fotografie che sono andate a comporre la pubblicazione omonima vincitrice del premio FIP – Fruit Indie Publishing 2021


MODALITA’ DI INGRESSO

9€ PER I POSSESSORI DI TESSERA ARCI 2022/2023

14€ INGRESSO + TESSERA ARCI 2022/2023 (tesseramento all’ingresso) 


CONSIGLIATA LA PRE-ADESIONE ONLINE PER VELOCIZZARE IL TESSERAMENTO AL LINK: https://portale.arci.it/preadesione/associazionecrudo/

oppure contattaci a isadora@fruitexhibition.com per le altre opzioni di ingresso

PREVENDITE: ​​https://bit.ly/3L8TQJY


IL PROGRAMMA POTREBBE SUBIRE VARIAZIONI


In collaborazione con Arci Bologna.
Con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Bologna e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.