EDEL, un osservatorio empirico sul contemporaneo

Home  /  Fruit 4  /  EDEL, un osservatorio empirico sul contemporaneo

On gennaio 19, 2016, Posted by , In Fruit 4,Talk, With No Comments

FRUIT TALKS

VENERDì 29 / SALA DI RE ENZO / ORE 17.30


Ideato da Calligraphie collettivo che opera nell’ambito dell’editoria e della curatela di eventi, EDEL è un “semestrale di pratica cristallina”, inteso a mettere a fuoco esperienze, traiettorie e ipotesi teoriche che si fanno portatrici di uno scarto di prospettiva rispetto al presente e che per questo motivo si trovano spesso costrette ai margini della cultura mainstream.

La rivista si presenta come un oggetto ibrido, che sta fra la ricerca e la proposta operativa, l’opera d’arte e il suo racconto, con contributi che toccano i più disparati ambiti e che ragionano sulle arti e le letterature contemporanee sempre nella forma di un osservatorio empirico, mobile, calibrato sulle sperimentazioni attuali e insieme dotato della giusta distanza per rintracciare tutto ciò che in ragione della sua immediatezza si nega al nostro sguardo.

Edel 02

Il modello di riferimento è rappresentato dalle riviste primo-novecentesche, dove riflessione critica e urgenza espressiva convivono simultaneamente nel medesimo spazio. Ciascun numero riporta infatti sul retro un’opera-manifesto in funzione di sintesi iconica dei contenuti, il cui tratto può spaziare dal disegno all’incisione, dalla fotografia all’autografo poetico. Della stessa opera vengono poi di volta in volta realizzate dagli artisti delle ulteriori rielaborazioni, attraverso la creazione di monotipi e di stampe in serie numerate.

In occasione della quarta edizione di Fruit, Roberta Bertozzi, Massimo Pulini e Stefano Mazzotti presenteranno il progetto, parlando in particolare dell’ultimo numero di EDEL, dal titolo “Paesaggi / Landscapes”, uscito a ottobre dello scorso anno e dedicato alla nostra attuale percezione del paesaggio tra arte, scienza e filosofia. Il numero, nato in collaborazione con la prossima Biennale del Disegno di Rimini, riconferma la recente scelta della rivista di condividere i suoi campi d’indagine con altre realtà affini, così come era accaduto in precedenza con il festival Màntica, ideato e diretto da Chiara Guidi della Socìetas Raffaello Sanzio

Comments are closed.