GAME DESIGN PATH

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On dicembre 24, 2016, Posted by , In Eventi Speciali,Fruit 5,GAME, With No Comments

GAME DESIGN PATH

nuova sezione tutta dedicata al mondo del game design

L’evoluzione del videogioco negli ultimi decenni ha avuto improvvise impennate ogni volta che salti tecnologici hanno scosso il mercato mondiale. Oggi stiamo vivendo un vero e proprio terremoto tecnologico, in pochi anni siamo passati dal videogioco tradizionale, a quello touch-based all’esperienza immersiva, prima con la realtà aumentata ed ora prepotentemente con la realtà virtuale.

Queste evoluzioni rendono sempre più accessibile il mondo del gaming non solo ai consumatori, ma anche ai creativi (graphic designer, illustratori, storyteller) che scelgono questo mezzo per esprimersi.

CNOS-FAP Regione Emilia-Romagna, sede di Bologna e Touchlabs allestiranno uno spazio destinato al gaming con cinque postazioni giochi indie che si caratterizzano per l’originale storytelling e l’originale game design e un ambiente VR in cui verranno presentati alcuni giochi e applicazioni come Tilt Brush, che permette di disegnare e sviluppare la propria creatività in campo illustrativo e grafico attraverso la realtà virtuale.
Arte e tecnologia si uniscono, quindi, per offrire agli utenti nuove metodologie di intrattenimento ed espressione.

Inoltre è stato pensato un vero e proprio percorso in tre tappe che ci accompagnerà all’interno del mondo del game, attraverso un talk, un workshop ad ingresso libero e l’allestimento, appunto, di una gaming room. 


Il percorso dedicato al videogioco avrà inizio VENERDI’ 27 GENNAIO in SALA DEGLI ATTI  alle ore 19.00 con il TALK a cura di CNOS-FAP:

TALK: GAMING, TRA ARTE E BUSINESS

Il game developer, come il game designer ed il 3d artist, sono diventati ruoli chiave nellambito dellinformation tecnology; unindustria sempre più attenta nella ricerca di nuove interazioni tra tecnologia ed arte. I videogame, come la realtà virtuale e quella aumentata fanno parte di questo settore; un settore in crescita che ha sempre più necessità di avvalersi di professionisti in grado di interpretare, padroneggiare e fondere, arte e tecnologia, in maniera creativa, utile ed anche istruttiva. Poter realizzare dei prodotti che siano superiori alla semplice somma delle loro parti artistiche e tecnologiche implica una formazione tecnica e un utilizzo di nuove metodologie di lavoro che permettano di svolgere le attività relative allideazione, progettazione e sviluppo di software interattivi con competenze nella user experience, nel game design, nello sviluppo software e nella creazione di prodotti grafici e multimediali.

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Al talk prenderanno parte:

Massimo Sarzi (web & game developer): organizzatore e docente del corso di Tecnico per la Realizzazione di Videogiochi “Game Design” presso il CNOS-FAP.

Luca Fortunato (web & game developer): organizzatore e docente del corso di Tecnico per la Realizzazione di Videogiochi “Game Design” presso il CNOS-FAP.

Federico Gozzi SDB (responsabile del polo grafico er & direttore del Cnos-Fap): organizzatore del corso di Tecnico per la Realizzazione di Videogiochi “Game Design” presso il CNOS-FAP.

Andrea Bortolotti (CEO at Touchlabs Bologna): organizzatore e docente del corso di Tecnico per la Realizzazione di Videogiochi “Game Design” presso il CNOS-FAP.


FREE WORKSHOP: ESCAPE THE ZOMBIE 60’

SABATO, 28 GENNAIO (16.30-17.30) / SABATO, 28 GENNAIO (18.00-19.00) / DOMENICA, 29 GENNAIO (16.30-17.30) / DOMENICA, 29 GENNAIO (18.00-19.00)

<Iscrizioni presso la Gaming Room entro 1 ora prima dell’inizio del workshop>

Il workshop permetterà ai partecipanti di apprendere le basi per programmare un videogame completo in Unity, piattaforma al centro del corso Game Design che si svolgerà a Febbraio presso il CNOS-FAP. Realizzeremo insieme un infinite running in 2D dove il player dovrà fuggire da unorda di Zombie!

Tutor:

  • Massimo Sarzi (Web & Game developer): organizzatore e docente del corso di Tecnico per la Realizzazione di Videogiochi “Game Design” presso il CNOS-fap.
  • Luca fortunato (Web & Game developer): organizzatore e docente del corso di Tecnico per la Realizzazione di Videogiochi “Game Design” presso il CNOS-fap.

(L’accesso ai videogiochi messi a disposizione verrà interrotto durante i workshop, escluso Exit Limbo che avrà una postazione indipendente dagli altri videogame // Attention. Except for Exit Limbo, it will not be possible to play videogames during the workshop)


GAMING ROOMS: VIDEOGAMES FREE PLAY & VIRTUAL REALITY

VENERDÌ, 27 GENNAIO / SABATO, 28 GENNAIO / DOMENICA, 29 GENNAIO

ROOM 1: VIRTUAL REALITY ZONE

a cura di Touchlabs

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Realta’ aumentata e realtà virtuale stanno diventando ogni giorno sempre più parte del quotidiano. Spot pubblicitari, dimostrazioni di prodotto, videogiochi sono solo alcune delle opportunità che tali tecnologie offrono al pubblico. Per vivere la realtà virtuale attraverso la migliore tecnologia attualmente presente sul mercato e per incontrare una azienda che si è specializzata nel suo uso sia a livello business sia ludico, abbiamo creato uno spazio unico all’interno di Fruit 2017.

Gli utenti potranno provare anche applicazioni come Tilt Brush che permettono di esprimersi creativamente all’interno dell’ambiente virtuale attraverso l’illustrazione o la calligrafia.

ROOM 2: INDIEGAMES

A cura di CNOS-FAP in collaborazione con FITSTIC.

Verranno messi a disposizione del pubblico i seguenti giochi:

CAVE! CAVE! CAVE! DEUS VIDET

by We Are Müesli

AN ART-FI VISUAL NOVEL SERIES INSPIRED BY THE WORKS OF JHERONIMUS BOSCH
CAVE! CAVE! DEUS VIDET è un progetto tutto italiano a cura del team We Are Müesli. Si tratta di un gioco a episodi che si sviluppa seguendo un iter narrativo simile a quello delle serie tv.
Di Hieronymus Bosch, pittore olandese che ha vissuto a cavallo tra il 1400 e il 1500, non ci è dato sapere molto. Fu una personalità eccentrica, il cui diletto risiedeva nel dipingere opere poco comprensibili, pregne di inquietudine, a tratti disturbate e a tratti disturbanti.
Bosch fu un’interferenza ricca di mistero nella storia dell’arte, ed è proprio su questa peculiarità che ha giocato il duo creativo italiano We Are Müesli, con la sua opera Cave! Cave! Deus videt.
Questa visual novel interattiva è un tributo enigmistico e psichedelico al lavoro del pittore e in particolare all’opera “Il Trittico delle Tentazioni di sant’Antonio“, da cui trae l’essenza onirica e trascendentale.

MOUNTAIN

by David OReilly

David OReilly ha creato un “non gioco”: Mountain è un simulatore di montagna e di celebrazione del ciclo della vita, dove il giocatore non può far nulla per cambiare le cose. Eppure, in fin dei conti, la creazione di David OReilly si rivela un viaggio abbastanza personale e unico.
Spingendo il linguaggio del videogioco molto al limite, OReilly ci racconta una storia di una vita, o semplicemente ci offre un viaggio indimenticabile, di chiara matrice cinematografica e visiva. Eppure, l’idea che la montagna si generi a partire da alcuni nostri “schizzi” su un quadro bianco, o che sia solo e soltanto nostra, non rigenerabile, e che potremo seguirla come vogliamo e quando vogliamo per tutto il resto della sua vita (circa 50 ore), rende l’esperimento di OReilly sicuramente interessante anche dal punto di vista ludico. L’impianto grafico e sonoro, il suo essere costantemente etereo, ma anche molto diretto, l’essenzialità dei controlli, limitati alla panoramica e allo zoom del nostro microcosmo montano, ma anche la visionarietà del fatto che ci possiamo illudere di parlare con la montagna premendo i tasti della tastiera per generare sognanti melodie (che ricordano i toni di “Incontri ravvicinati del terzo tipo”), rende l’universo diegetico di Mountain ipnotico e quasi impossibile da abbandonare.

HER STORY

by Sam Barlow

Her Story è probabilmente la miglior avventura basata sui full motion video di sempre, anche perché Her Story, al contrario di tanti altri giochi, ha la caratteristica di essere davvero basato sui filmati, non solo per raccontare la sua storia, anche e soprattutto per esprimere i suoi concetti di gameplay e la sua formula d’interazione.
Nel gioco creato da Sam Barlow ci si ritrova ad indagare su eventi dei primi anni Novanta, spulciando materiale d’archivio tramite un terminale d’epoca per provare a capire cosa sia realmente accaduto attorno alla morte di un uomo. Tutto si svolge tramite un computer piuttosto antiquato, con la sua interfaccia retrò, il suo desktop, un paio di file txt, qualche altra funzionalità di contorno e un programma per la consultazione dell’archivio in video che si trova sull’hard disk. L’interfaccia, splendidamente costruita, trasforma sostanzialmente il nostro computer in quello presente all’interno del gioco e l’interazione avviene tramite mouse e tastiera, proprio come se ci si trovasse davanti a quel terminale (con tanto di effetto visivo, disattivabile, che simula lo schermo d’epoca, coi suoi riflessi e i suoi problemi di visualizzazione).

PAPERS, PLEASE

by Lucas Pope

Papers, Please (letteralmente: documenti, prego) è un videogioco indipendente di tipo rompicapo sviluppato dallo sviluppatore indipendente Lucas Pope. Il gioco si focalizza sulla vita lavorativa di un ispettore di frontiera addetto al controllo immigrazione nel fittizio Paese di Arstotzka, a regime comunista, per la durata di un mese a cavallo tra il 1982 e il 1983. Il giocatore controlla i documenti dei richiedenti e impiega diversi strumenti per verificare se i documenti sono in ordine, se la persona che gli si para davanti è un terrorista, un criminale o un contrabbandiere al fine di mantenere individui indesiderabili fuori dei confini nazionali o, nel caso, arrestarli. Quando il giocatore scopre una discrepanza infatti può interrogare il richiedente per ottenere ulteriori informazioni al riguardo, con la possibilità di utilizzare body scanner o confrontare impronte digitali e nominativi con quelli presenti in archivio: i richiedenti però possono tentare di corrompere attraverso favori, oggetti e denaro il giocatore, che in ultimo dovrà decidere se la persona che ha di fronte abbia letteralmente tutte le carte in regola per poter passare applicando gli opportuni timbri al fine di convalidare o respingere la richiesta d’entrata e chiamare così la prossima persona in fila. Solo dopo che il soggetto si è allontanato dal checkpoint il giocatore viene a scoprire se ha commesso un errore di valutazione per mezzo di un richiamo: se si commettono troppi errori si incorre in multe sempre più onerose che gli verranno detratte dal suo già misero stipendio.

EXIT LIMBO

by Virtual Craft Entertainment e Twistedmirror

Verrà presentata in anteprima una produzione tutta emiliana, a cura del team di CNOS-FAP.

Exit limbo is a neo-retro side-scrolling beat ’em up with adventure elements, currently in production. The development team is working hard to produce a game with great gameplay and fighting mechanics, memorable and wacky enemies and a truly unique setting rendered in a distinctive visual art style. The game is a passionate exploration into what the genre could have become if it had not been lost is the technological race of the last two decades, rocketing from where the classics left off to boldly break through into new territory.

Questo è il trailer:

(La pratica dei videogiochi messi a disposizione verrà interrotta durante i workshop, escluso exit limbo che avrà una postazione indipendente dagli altri videogame)


COMPLETE PROGRAM


 

 

 

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